Recensione: "La figlia dei due mondi"

TRAMA
Il romanzo “La figlia dei due mondi” racconta la storia di due bambini destinati a crescere insieme. Due bambini legati da un vincolo di sangue, ma completamente diversi come educazione e carattere. Lea vivace, esuberante, impulsiva ed estremamente emotiva. Decisamente umana, sebbene per metà keidiana!
Ashtar riservato, composto, rispettoso e molto poco emotivo. Decisamente keidiano, sebbene per metà umano!
Ashtar nasce su Keid da matrimonio misto, idem Lea che però nasce sulla Terra. Per entrambi, padre keidiano e madre umana. Il padre di Lea e il padre di Ashtar sono fratelli.
“La figlia dei due mondi” è un romanzo che unisce il genere fantascientifico a quello di formazione e avventura.
"La figlia dei due mondi” unisce e confronta due pianeti: la Terra e Keid.
Due mondi che si fronteggiano innanzitutto sul piano fisico: Keid è arido e torrido, mentre la Terra è bucolica e dal clima temperato. Poi, tali differenze si ripercuotono sulla vita sociale e culturale: i keidiani aridi di emozioni, considerano gli umani poco più che dei bambini. Gli umani dall’indole più accogliente e ospitale, considerano i keidiani altezzosi e superbi.
Un romanzo dai colori fortemente contrastanti e dai sentimenti ed emozioni intensi. Il tutto narrato dal punto di vista della protagonista Lea, che fin dall’inizio, da quando ha appena cinque anni, racconta con vivace vitalità le avventure di cui è protagonista assieme al fratello/cugino Ashtar. Il romanzo fa parte di una dilogia, pertanto non è autoconclusivo.

RECENSIONE
Salve miei cari lettori, oggi vi parlerò del romanzo "La figlia dei due mondi" primo libro della saga "Le avventure di Lea". Il genere del romanzo è di avventura e fantascienza, adatto principalmente ad un pubblico di adolescenti. 
Il libro si apre con la descrizione delle varie caratteristiche del pianeta Keid e dei suoi abitanti, i keidiani, molto diversi dai terrestri. Ho apprezzato molto questo espediente, perché l'autrice fin da subito ci trascina nella lettura, avendo ben chiara la distinzione tra la Terra e Keid. Di seguito, assistiamo allo sviluppo della protagonista Lea, un ibrido, e proprio per questo motivo "figlia dei due mondi", quello terrestre, dove vi abiterà fino a 5 anni, e Keid sul quale dovrà trasferirsi una volta rimasta orfana.
Potrei definire il libro un romanzo di formazione, in quanto assisteremo all'evoluzione di Lea attraverso prove da superare, viaggi, errori ed esperienze proprio della crescita. Il finale è aperto, per cui è d'obbligo la lettura di "Onore e fedeltà" del quale vi parlerò in seguito.
Devo complimentarmi con Ilaria, la storia è molto originale e coinvolgente, la scrittura chiara e facilmente comprensibile.
Lo consiglio non solo ai ragazzi ma anche agli appassionati di fantascienza.
⭐⭐⭐⭐/5 

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